Il lavoro di Paola Risoli si divide in due: da un lato ci sono i suoi paesaggi silenziosi, privati, quasi dei fotogrammi da film muto, degli esterni senza interni; dall'altro dei piccoli set cinematografici, delle piccole scenografie, dei ripieni senza involucro, degli interni senza esterni; è per questo che per realizzarli utilizza materiali da imballaggio, come il cartone - che cos'è infatti il teatro se non una scatola?
Marco Senaldi, settembre 2004.
(dal catalogo della mostra "Raccolti & differenziati")
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